Open innovation per PMI e Startup innovative

L’innovazione digitale è il principale propulsore del tessuto imprenditoriale internazionale. Un’opportunità di inestimabile valore per le PMI e le startup che non possiedono le medesime risorse finanziare delle grandi aziende. Le imprese emergenti e le attività economiche che operano entro centri limiti, economiche e occupazionali, rappresentano una porzione rilevante del fatturato nazionale. 

 

Queste performance, seppure positive, non colmano il divario con le realtà imprenditoriali più grandi. I fatturati, il valore aggiunto per addetto e le competenze disponibili limitano, nonostante gli sforzi profusi, i risultati conseguiti nel mercato di riferimento. Un problema piuttosto comune in uno scenario contraddistinto da una gran numero di PMI e dalla rapida ascesa delle startup. 

 

Questa motivazione alimenta la ricerca di strumenti digitali più efficienti, versatili e completi. L’adozione di un approccio alternativo compensa la carenza di capitali destinati allo sviluppo di nuovi progetti finanziari. Una tendenza in rapida ascesa tra le imprese che vogliono sfruttare le potenzialità dell’innovazione per ridurre i limiti imposti dal budget disponibile.

 

 

Le opportunità riservate alle organizzazioni più elastiche e flessibili delineano delle prospettive molto interessanti per il settore. L’open innovation stimola l’integrazione di nuovi fattori di crescita nel modello organizzativo aziendale e promuove, al tempo stesso, una maggiore consapevolezza dei vantaggi apportati dagli strumenti digitali di ultima generazione.

 

Un vantaggio indispensabile per tutte le realtà imprenditoriali alla ricerca di risorse strategiche più adeguate alle esigenze produttive e organizzative contemporanee. L’introduzione di approcci complementari apporta numerosi benefici e in questo articolo valuteremo gli strumenti innovativi più appropriati per la crescita aziendale.

L’introduzione di strategie innovative incentiva la creazione di nuovi prodotti e servizi tramite l’acquisizione di conoscenze provenienti dall’esterno. Un modello produttivo che sfrutta soltanto le competenze interne non apporta nessun beneficio nel lungo termine. Per questo, l’open innovation rappresenta una vera e propria risorsa per lo sviluppo di funzionalità superiori.

 

Le imprese che sfruttano una metodologia aperta attingono determinate risorse da fonti esterne con un approccio più collaborativo rispetto al passato. Un meccanismo che garantisce alle PMI di sopperire a qualunque carenza organizzativa ed economica grazie all’acquisizione di nozioni indispensabili per la pianificazione di qualunque attività.

Questa strategia prevede l’acquisizione di conoscenze e strumenti innovativi provenienti da fonti esterne. Le risorse interne non sono più sufficienti in uno scenario economico contraddistinto da un elevato dinamismo e una maggiore complessità. Per creare un valore aggiunto e incrementare la competitività sul mercato vengono promosse nuove partnership con determinate realtà imprenditoriali o istituzionali.

 

L’open innovation promuove la costante collaborazione con:

 

  • Consulenti

 

  • Fornitori

 

  • Istituti di ricerca

 

  • Programmatori

 

  • Startup

 

  • Università

 

Lo sviluppo di una metodologia basata sulla condivisione di risorse, nozioni e conoscenze apporta numerosi benefici a tutte le parti coinvolte nel processo. Le aziende più strutturate possono sfruttare la creatività e la versatilità progettuale delle startup per sviluppare un reparto esterno dedicato alla ricerca. Le PMI, invece, traggono differenti vantaggi dall’ingresso di capitali più consistenti e dall’acquisizione di una maggiore consapevolezza delle dinamiche economiche.

 

In pratica, l’open innovation rappresenta una notevole opportunità di crescita finanziaria per le realtà imprenditoriali consolidate e i soggetti innovatori che vogliono affermarsi in un determinato segmento del mercato. Le startup, in particolare, forniscono delle competenze specialistiche indispensabili per la risoluzione dei problemi che richiedono una considerevole flessibilità e un notevole approccio alternativo.

 

I limiti di un’organizzazione troppo formale vengono superati dalla collaborazione con soggetti esterni votati all’innovazione. Questo processo alimenta la ricerca e la creazione di partnership per la condivisione di risorse tecniche, informatiche o digitali. Le multinazionali utilizzano questi contributi per affrontare i cambiamenti economici, incrementare il fatturato e sviluppare nuovi prodotti o servizi.

 

Le PMI, invece, traggono i maggiori benefici dalle risorse economiche possedute dalle grandi aziende. La progettazione, lo sviluppo e il lancio di nuovi progetti richiedono, infatti, dei capitali provenienti da partner esterni più facoltosi. Il supporto finanziario è il principale vantaggio riservato alle startup che promuovono i processi di collaborazione per soddisfare qualsiasi esigenza del mercato.

 

La condivisione delle risorse tra soggetti economici differenti apporta i seguenti vantaggi: 

 

  • Creazione di nuovi prodotti, servizi, contenuti e pubblicazioni

 

  • Acquisizione di una maggiore leadership nel mercato di riferimento

 

  • Partecipazione a progetti e bandi finanziati

 

  • Conseguimento conoscenze e competenze supplementari

 

Questi contributi stimolano la collaborazione e la creazione di tecniche innovative per la crescita aziendale in contesti complessi e altamente competitivi. Un’eccellente opportunità per gli imprenditori che vogliono ottimizzare e potenziare il proprio business con strategie e strumenti innovativi.

L’open innovation è una risorsa fondamentale per la crescita aziendale di PMI e startup. La condivisione di strumenti e informazioni con grandi aziende rappresenta una strategia vincente in un contesto economico più complesso e articolato rispetto al passato.

Le politiche di open innovation permettono alle aziende di creare un ecosistema di competenze condivise con altri partner, che hanno la funzione di alimentare la crescita e favorire l’innovazione.

In un contesto di forte avanzamento tecnologico, il processo di open innovation trova sempre più spazio, dilagando soprattutto tra PMI e startup, anche attraverso una rete sempre più importante di incubatori e acceleratori d’impresa, hackathon o call for ideas incentrate su diversi temi.

L’intento di Manager Ads è quello di contribuire allo sviluppo di PMI e Startup innovative integrandosi con il team e tutti gli stakeholders, fornendo loro tutto il know-how necessario in ambito marketing e comunicazione digitale, a partire dalla fase di Seed di progetti validati o startup Early stage.

Il Governo italiano ha messo a disposizione diversi strumenti come quello del Work for equity, attraverso l’emanazione del D.L. n. 179/2012 (Decreto Crescita 2.0), poi esteso dal D.L. n. 3/2015, i quali consentono a PMI e Startup innovative di remunerare soggetti prestatori d’opera e servizi per mezzo dell’assegnazione di strumenti finanziari partecipativi e quote societarie.

Trovare il giusto socio per la propria startup innovativa è uno dei primi ostacoli da affrontare per avviare un’impresa, specialmente quando la figura ricercata è una figura come il CMO (Chief Marketing Officer).

Manager Ads è una realtà aperta anche a politiche di work for equity, riservandosi il diritto di valutare caso per caso i progetti innovativi sottoposti e relative offerte di partecipazione in equity.

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