sviluppo di soluzioni data-driven
Digital marketing
future-oriented
Pubblicità digitale vs tradizionale
La pubblicità è l’arte di saper comunicare ad altre persone il valore di idee, beni, o servizi.
Tutto questo è sempre esistito in tutte le epoche passate, e la comunicazione è stata il principale mezzo con cui la specie umana è riuscita a evolversi e migliorare nel tempo, proprio grazie alla condivisione di idee e pensieri.
Ciò che è cambiato nella pubblicità sono stati i canali e i mezzi con la quale viene veicolato il messaggio, oltre indubbiamente a un forte miglioramento delle tecniche comunicative e di linguaggio.
Un esempio storico è stata l’invenzione della stampa a caratteri mobili, realizzata da Gutenberg nel XV secolo, con la quale sono nati i giornali periodici, che conosciamo oggi, e che hanno permesso di amplificare l’informazione in modo più efficace.
Oggi, l’investimento in internet advertising sta superando quello della pubblicità tradizionale, come TV e quotidiani, confermando il processo evolutivo dei mezzi di comunicazione attraverso la progressiva, ma inesorabile, digitalizzazione dei media.
Ma quali sono i reali vantaggi della pubblicità online rispetto ai canali tradizionali?
Attraverso internet è possibile veicolare le informazioni a un maggior numero di persone e in modo istantaneo, ma l’aspetto quantitativo non è il reale beneficio che oggi offre la pubblicità digitale.
Quanto è efficace ricevere ripetutamente telefonate di call center che tentano di spiegare i loro servizi? Oppure guardare ogni giorno spot televisivi a cui non si è minimamente interessati?
Le probabilità che le persone effettuino un acquisto con questi metodi ormai sono diventate molto basse (inbound marketing e outbound marketing).
Le campagne di advertising sulle piattaforme digitali come Google o Facebook permettono di mostrare annunci a un pubblico target, ossia un pubblico classificato in base ad età, luogo di residenza, posizione lavorativa o altri dati, il quale può essere interessato a quel prodotto o servizio, poiché in precedenza ha mostrato interesse verso di esso oppure sta effettuando una ricerca in quel momento (search marketing).
L’altro motivo per cui le aziende preferiscono sempre di più questa tipologia di pubblicità è la possibilità di misurare la performance degli annunci (performance marketing), ossia da quante persone è stato realmente visualizzato, quante l’hanno cliccato, quante persone hanno acquistato e altri dati statistici che permettono di ottimizzare costantemente i risultati (data-driven marketing) attraverso KPI (Key performance indicator) specifici e misurabili e calcolare il ritorno sull’investimento del proprio budget pubblicitario.
Infine, non bisogna dimenticare che, mentre la pubblicità tradizionale ha dei prezzi fissi a prescindere dal il risultato raggiunto, le campagne ads permettono di pagare solo quando l’annuncio viene cliccato (PPC o Pay-Per-Click), potendo così partire anche da piccoli budget pubblicitari e successivamente scalarli.
Domande frequenti
Il digital marketing manager crea e gestisce il piano di comunicazione delle aziende sui canali digitali, come i social media, i motori di ricerca e le email. Si tratta di una figura strategica in grado di padroneggiare le tecniche SEO e SEM, la creazione di contenuti digitali, la lead generation e molte altre, fino allo sviluppo web.
Il digital marketing risulta essere sempre di più un’attività strategica e cardine per tutte le imprese. Ad oggi però la figura del digital marketing manager non è ancora diffusa, e per questo motivo si prevede un aumento della richiesta, da parte delle aziende, di tale figura professionale che coniuga il marketing con l’informatica.
Il digital marketing è quella branca del marketing che utilizza i canali digitali e le nuove tecnologie per la promozione di prodotti e servizi, garantendo risultati misurabili grazie all’analisi dei dati.